Laurea Magistrale in ...


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    SCIENZE PER LA PACE: TRASFORMAZIONE DEI CONFLITTI E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO – LM81

     

     

     

    OBIETTIVI DEL CORSO

    Sul sito di ateneo si trovano la descrizione, il piano di studi e gli sbocchi professionali

    Il Corso di Laurea magistrale in “Scienze per la Pace: trasformazione dei conflitti e cooperazione allo sviluppo” ha come obiettivo la formazione di laureati e laureate che, operando in diversi settori, quali amministrazioni pubbliche, a livello locale, nazionale ed internazionale, organismi internazionali, organizzazioni della cooperazione internazionale ed enti del cosiddetto Terzo Settore, possano svolgere, in ruoli di coordinamento e direzione, compiti di elevata responsabilità, progettando interventi e delineando soluzioni anche per problematiche nuove e complesse collegate alla promozione della pace, della giustizia, della solidarietà sociale, in settori critici quali la cooperazione locale ed internazionale, la difesa civile non armata e nonviolenta, la protezione civile, la gestione partecipata del territorio e delle risorse naturali.

    Il Corso di Laurea magistrale ha cercato di caratterizzare in modo specifico la propria offerta formativa in modo da poter rappresentare un preciso e qualificato riferimento universitario nazionale per i “Peace Studies”, presenti da circa 50 anni nelle università anglosassoni e nord-europee. Il percorso formativo è quindi caratterizzato da una marcata apertura internazionale, da una forte interdisciplinarità e da una specifica interazione fra cultura umanistica e cultura scientifica. Quest’ultimo aspetto sembra particolarmente importante per rispondere alle sfide poste dallo sviluppo tecnologico in continua accelerazione.

    Proprio in relazione a questa complessità ed innovazione del percorso formativo, appare necessario fornire un insieme adeguato di insegnamenti affini ed integrativi, che possa consentire agli studenti di approfondire aspetti particolari delle discipline caratterizzanti, orientati sia alla formazione di un elevato spessore metodologico e culturale che ad un fortemente qualificato inserimento professionale in realtà concrete.

     

    CONOSCENZE E CAPACITA’

    Ogni studente sarà guidato attraverso un percorso formativo che lo condurrà attraverso due aree di apprendimento di tipo più tradizionale (Storia e politica, Diritto e società) e due aree fortemente interdisciplinari a chiaro indirizzo professionalizzante (Cooperazione, Trasformazione dei conflitti).

    Area Storia e politica

    Conoscenza e comprensione
    Gli studenti sono guidati nella conoscenza della storia delle relazioni internazionali, delle caratteristiche delle istituzioni sovranazionali e dei fenomeni globali quali le migrazioni e le problematiche di genere per comprendere le motivazioni, gli interessi, gli aspetti culturali e spirituali che muovono la geopolitica contemporanea.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    I laureati e le laureate devono essere in grado in ogni contesto internazionale e/o multiculturale di fare una diagnosi di massima delle possibili situazioni conflittuali o di disagio e valutare le potenzialità degli strumenti usati fino ad oggi per affrontare queste situazioni.

    Area diritto e società

    Conoscenza e comprensione
    Gli studenti sono guidati a conoscere norme e senso del diritto italiano che regola il terzo settore, la cooperazione internazionale, la tutela dei diritti fondamentali, le procedure di mediazione e conciliazione. La comprensione dei valori e dei limiti della legislazione attuale si perfeziona nel confronto con l’analisi delle problematiche sociali a cui queste norme si indirizzano.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Le laureate e i laureati devono saper analizzare i contesti sociali ove si trovano ad operare, utilizzare al meglio gli strumenti anche giuridici a disposizione per cercare di superare diseguaglianze e ingiustizie di ogni tipo, nonché eventualmente proporre ragionate modifiche all’assetto normativo vigente.

    Area Cooperazione

    Conoscenza e comprensione
    Gli studenti sono guidati a conoscere gli aspetti più concettuali e politici dei fenomeni economici, tecnologici e ambientali che condizionano lo sviluppo e il benessere dell’individuo e della società, per comprendere i principi di sostenibilità, di rispetto verso le future generazioni, di sostegno e cooperazione con le persone e le popolazioni più deboli. Vengono dati strumenti di progettazione, gestione e valutazione per la cooperazione internazionale, la protezione civile, lo sviluppo della democrazia. Si richiede di acquisire conoscenze linguistiche ed informatiche.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Laureate e laureati sono chiamati ad applicare tali conoscenze per esempio nel campo dell’agricoltura, dell’energia, dell’informatica, ma anche in quello istituzionale della democrazia partecipativa e deliberativa, per potenziare la capacità di cooperazione sia internazionale che locale anche in situazioni di emergenza.

    Area Trasformazione dei conflitti

    Conoscenza e comprensione
    Si insegnano le metodologie di analisi, gestione e trasformazione dei conflitti a livello micro, meso e macro (ovvero dai conflitti interpersonali alle guerre tra Stati), utilizzando vari approcci scientifici e diversi strumenti di comunicazione, formazione e facilitazione. Per comprendere le potenzialità di ogni metodologia e strumento nelle diverse condizioni e situazioni, si sperimentano laboratori, si simulano interventi e si analizzano scenari storici in una logica interdisciplinare.

    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Laureati e laureate devono acquisire la capacità di trattare con rigore, professionalità e indipendenza ogni tipo di conflitto con la metodologia e lo strumento di volta in volta più adatto, scelto con attenzione, sensibilità e flessibilità, per favorire nelle controparti la presa di coscienza delle cause del conflitto, la collaborazione nel rimuoverle, almeno in parte, con il fine di impedire la degenerazione distruttiva del conflitto e potenziarne invece la forza innovatrice.